La Chiesa Madre

23 Dicembre 2015
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La Chiesa parrocchiale Ss.mo Crocifisso e Chiesa Madre di Pachino è l’ultima sfibrata eco del glorioso barocco netino che fiorì felicemente in pieno Settecento, influenzando l’architettura chiesastica delle città limitrofe.

La facciata, in calda arenaria, riflette- cammeo incastonato nel tessuto dell’agorà- la dorata solarità del nostro sud. La parte superiore, fra volute e capitelli jonici, recita uno stanco barocco. La parte inferiore, con il timpano dell’artistico portone di bronzo e le colonne doriche, si presta ad una lettura di caratteri spiccatamente greci. Il tutto ha un sapore di un refuso di quello splendido “giardino di pietra” (Cesare Brandi) che è noto.

Prezioso è il battesimale, ricavato da un blocco marmoreo monolitico, recante scolpite, in vigoro basso rilievo, l’immagine del serpente avvinghiato all’albero della sapienza. L’interno ad una navata, la cui pianta niente ha di barocco, è luminoso, ampio e variegato. Il presbiterio è introdotto da un arco sorretto da poderose quanto non impeccabile colonne corinzie; al centro dell’arco due angeli reggono un cartiglio con la scritta “regnavit a ligno Deus”, significante appunto la dedicazione della Chiesa al Ss.mo Crocifisso. A destra una pregevole cappella ospita, accanto all’altare, un ricco cenotafio di marmo con mezzo busto che raffigura il marchese Vincenzo Starrabba, e poi quello del principe Gaetano starrabba e poi di Francesco Paolo Starrabba; tutti in verità elegantemente decorati.

L’insieme è l’espressione di un dialetto architettonico un po’ greve, ma estremamente efficace e suggestivo. La Chiesa, spaziosa ed accogliente nell’abbraccio delle sue robuste colonne, con il bianco e il grigio perla e l’oro delle pareti e preludio ad una vita di grazia e di serenità. Due grandi quadri della stessa epoca di ignoto autore ma d’artistica fattura, raffiguranti il battesimo di Gesù e la Madonna del suffragio fanno bella mostra in due delle nicchie della navata. In fine, oltre alle altre cappellette laterali (con le statue dell’Ecce Homo, dell’Assunta, di S. Giuseppe, S. Lucia e S. Teresa) degne sempre di attenzione, meritano una menzione a parte un dipinto di carattere iconico rappresentante la Madonna col Bambino e le piccole tele delle stazioni della Via Crucis.

- cit. “La chiesa Madre di Pachino” Salvatore Guastella -

O Dio, siamo una cosa sola con te. Hai fatto di noi una cosa sola con te. Ci hai insegnato che se ci apriamo gli uni agli altri, tu dimori in noi

Aiutaci a preservare quest'apertura e a difenderla con tutto il cuore. Aiutaci a persuaderci che non possiamo comprenderci se ci respingiamo a vicenda. Riempici di amore e fa che siamo uniti da vincoli di amore mentre camminiamo ciascuno per la nostra strada, uniti in questo unico spirito che ti rende presente al mondo e che ti fa testimoniare in favore della suprema realtà che è l'amore. ("cit. Thomas Merton")

 

Orari Segreteria

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